Brevi consigli per preparare il viaggio

 

Ecco alcuni brevi consigli per preparare questo particolare viaggio, infatti, anche se il Cammino di San Jacopo non è un cammino a lunga percorrenza, i chilometri che ci aspettano non vanno sottovalutati e vanno affrontati con il giusto “rispetto” anche in termini di preparazione.

La prima scelta da compiere è quella delle scarpe giuste. Non bisogna partire per nessun motivo con scarpe nuove, ma nel caso di un recente acquisto, è opportuno testarle e indossarle molti giorni prima di partire, magari anche camminando su fondi diversi come asfalto o sterrato, salite e discese. Anche il più piccolo dei fastidi si amplifica di molto con la persistenza dell’uso e il carico a cui saremo sottoposti.

La prima vera prova del pellegrino consiste nel preparare lo zaino: la vera sfida consiste nell’eliminare quanto più possibile il superfluo e nel riconoscere l’essenziale. Sorprendente sarà scoprire di quante cose possiamo fare a meno quando viviamo un’esperienza come un Cammino. Il comune suggerimento è di cercare di stare con il peso dello zaino all’incirca sul 10% del nostro, tenendo conto peraltro che in questo dovrebbe essere compresa anche l’acqua, ancora non presente quando scegliamo cosa portare, ma che ha un peso importante nel momento in cui camminiamo.

Sicuramente una buona guida rende più consapevole e intenso il camminare per borghi e campagne (da qui l’etimo della parola pellegrino da per, al di là + ager, campo), da parte nostra abbiamo cercato di descrivere il percorso in maniera puntuale nella nostra guida e abbiamo voluto tenere traccia dei piccoli grandi tesori che si incontrano sul cammino in modo che questi possano essere apprezzati mentre abbiamo scelto di non indugiare troppo su monumenti e località di chiaro valore, ma presso le quali è possibile trovare valido materiale illustrativo e, per lo stesso motivo, abbiamo limitato la parte fotografica a citazioni minime, ma pensiamo significative.

Infine oggi, grazie al gps, è possibile seguire le tracce attraverso applicazioni di smartphone o device specifici. Le tracce sono disponibili sul sito www.ilcamminodisanjacopo.it e con questo supporto tecnologico pensiamo che sarà molto più difficile perdersi, anche se, permetteteci una riflessione, l’eventuale allontanamento dal cammino “ufficiale” non abbia a sconfortare il pellegrino, ma venga ricordata come l’ennesima fatica incontrata, ma comunque superata.

 

 

Come raggiungere il Cammino di San Jacopo

 

Anche se il tracciato del Cammino si snoda spesso attraverso boschi, campi e colline, resta il fatto che l’area tra Firenze e Lucca è fortemente infrastrutturata. Dal punto di vista logistico questo è un valore aggiunto importante perché, se da una parte va detto che è meraviglioso vivere l’esperienza dall’inizio alla fine, dall’altro va notato che questo aspetto dà al pellegrino con poco tempo la possibilità di percorrere a tratti il Cammino, avendo gran facilità di raggiungerlo e ritornare.

Le strade, a cominciare dall’autostrada A11 Firenze-Mare, ma anche le strade regionali Pistoiese, Pesciatina e Lucchese, collegano le varie località in pochi minuti (si pensi che tra Firenze e Lucca ci sono appena nove uscite). Su queste strade ci sono servizi pubblici frequenti e piuttosto efficienti.

http://www.ataf.net

https://www.capautolinee.it

http://www.blubus.it

https://lucca.cttnord.it

Il treno però è senz’altro il modo più veloce per spostarsi almeno tra le località di fine tappa, ma anche tra molte località intermedie. La linea ferroviaria “Maria Antonia” (inaugurata prima dell’Unità d’Italia) collega Lucca con Firenze Santa Maria Novella passando da Pescia, Pistoia e Prato, ha in tutto il percorso ben 23 stazioni, quasi tutte facilmente raggiungibili dal nostro percorso. Il servizio è frequente e molto importanti sono anche le interconnessioni con altre linee nazionali anche di alta velocità.

https://www.trenitalia.com